Third landscape

CompanyFilippo Poli Photography
PhotographerFilippo Poli
PrizeHonorable Mention
Entry Description

I went back to Milan Expo during the dismantling. The site seems now to be a post atomic landscape; the metal devouring machines and the giant saws suddenly interrupt the unnatural silence and remind me the reason of my visit: document the last phase of the Expo process. Countries are committed to leave the plot as they received it, but unfortunately many buildings are being destroyed and not dismantled as the organization promised. Some pavilions have evaporated, on the ground some sign of the foundations and mud; others lie ripped, someone else seems to have been bombed, but it stoically stands. This photo is part of a serie that aims to raise some questions not only on architecture but also on our society and the meaning of this kind of events.

About Photographer

Filippo Poli, architetto, si occupa professionalmente di fotografia d’architettura e paesaggio dal 2008. Pubblica regolarmente sulle più importanti riviste internazionali di architettura ed alcuni suoi servizi sono stati apparsi in edizioni di Taschen, Phaidon, Actar e su quotidiani fra cui il Corriere della Sera, El Pais e LaVanguardia. Collabora con studi di architettura, aziende ed istituzioni; nel 2015 ha documentato per architetti e riviste numerosi Padiglioni dell’Expo di Milano terminando questa esperienza con un progetto personale “Expo Dismantling” che è stato pubblicato su varie testate in tutto il mondo. Nel 2016 ha ricevuto una menzione nel premio Lensculture, nel 2015 ha ricevuto il terzo premio del Prix PX3 per la serie “Walden 7” e una menzione d’onore per il “Durmitor Park”. Ha ricevuto menzioni all’Ipa Prize, Photoghraphy Master Cup, Basho Award e nel 2012 ha vinto il premio Archtriumph. Nel 2015 è stato uno dei dieci fotografi italiani invitati a partecipare alla mostra “Architettura Sintattica” organizzata dal comitato del Padiglione di Architettura di Expo curato da V. Sgarbi, L. Degli Esposti e M. d’Alfonso. Nel 2014 è stato invitato alla Biennale di Venezia per presentare una serie fotografica sulle architetture di Asnago Vender nel Padiglione Italia curato da C. Zucchi, nello stesso anno il suo reportage sulla città utopica di Zingonia è stata esposta nella mostra “Monditalia” curato da Rem Koolhaas.